La cefalea è un disturbo doloroso della testa (a volte associato a dolore di faccia e/o collo). E' una delle più comuni sindromi dolorose che colpisce in Italia circa dieci milioni di persone in modo episodico, due milioni in modo cronico.
Per la classificazione si usa l’International Classification of Headache Disorders (ICHD), definita dalla International Headache Society (IHS)
Una pratica classificazione delle cefalee può essere la seguente:

Cefalee primarie
Definite come quei mal di testa non secondari ad altre patologie cranio-facciali; esse possono dividersi in tre gruppi principali:

  • Emicrania
  • Cefalea di tipo tensivo (CTT)
    E' la forma di cefalea primaria più frequente e può essere divisa in episodica o cronica.
    La cefalea episodica è caratterizzata da un dolore compressivo-costrittivo bilaterale, di intensità lieve- moderata, non aggravato dallo sforzo fisico, di una durata che varia da minuti a giorni. Possono presentarsi fono- e fotofobia mentre è assente la nausea.
    La cefalea cronica evolve nel tempo dalla forma episodica ed è caratterizzata da sintomi simili a quelli della forma episodica, ma con una frequenza quotidiana o molto elevata. Può manifestarsi anche nausea lieve.
  • Cefalea a grappolo
    E’ una cefalea con attacchi di dolore intenso, strettamente unilaterale, localizzato a livello della zona oculare, perioculare e temporale, di durata comprese tra 15 minuti a 3 ore, con una frequenza variabile (da 1 volta ogni 2 giorni fino a 8 volte al giorno). Altri sintomi che si manifestano dallo stesso lato del dolore sono: lacrimazione, arrossamento oculare, congestione nasale, rinorrea, sudorazione dalla fronte e dal volto, miosi, ptosi ed edema palpebrale. Molti pazienti risultano agitati e irrequieti durante l’attacco.

Cefalee secondarie
Definiti come mal di testa secondari e dovuti ad un processo identificabile; in questo caso la cefalea rappresenta il sintomo di un'altra patologia.

Referenza:

www.ihs-klassifikation.de/it/