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Lo sapevate che: personaggi storici con cefalee

E' quasi un luogo comune che molti grandi personaggi storici avessero un "caratteraccio". E quindi si è diffusa l'idea che l'intelligenza si accompagni spesso a turbe psicologiche. Ma se, invece, il caratteraccio fosse stato l'effetto della cefalea? "Sbirciando" qua e là tra le biografie di persone illustri, si scopre infatti che alcuni di loro soffrivano di questi disturbi e, forse, proprio per questo furono etichettati come persone vulnerabili e insofferenti. Ma chi erano, in realtà, questi personaggi con in testa un bel po' di nozioni, ma anche un gran dolore?

Lo sapevi che…baciare allevia il mal di testa?

Incredibile ma vero! Infatti, durante la giornata del bacio, con ricorrenza annuale il 6 luglio, molti esperti espongono le virtù “curative” di tale atto. Baciarsi è un atto d’amore, e più è profondo e sentito, più gli effetti benefici sono evidenti. Trattasi in realtà di una reazione chimica: ciò che provoca piacere attiva la produzione di endorfina e dopamina, che hanno il potere di lenire gli stati dolorosi. Pare che dei baci, lunghi e appassionati siano in grado di calmare il fastidioso tormento alle tempie, grazie all’aumento delle suddette sostanze. Pertanto, in caso di mal di testa recuperate il partner e fatevi baciare, vedrete che un risultato lo otterrete sicuramente. La reazione benefica provocata dalla piacevolezza del bacio agisce a livello fisico e psichico, quindi…
Ref:http://quadernisocialisti.wordpress.com/2013/07/06/baciare-fa-bene/

Come Zeus sconfisse il suo mal di testa
Ebbene sì, anche la mitologia parla di forti emicranie, e in questo caso il paziente è il grande Zeus, padre di tutti gli dei e indiscusso padrone dell’Olimpo. Un giorno, mentre nuotava in mare aperto e profondo, successe che inavvertitamente il Dio ingoiasse una Ninfa, Metis, la quale era in dolce attesa. Da quel giorno iniziò per Zeus il calvario del mal di testa, ogni giorno sempre più forte, tanto che alla fine, non sopportandolo più, decise di agire. Chiamò Efesto il Dio fabbro, e gli chiese di aprirgli la testa con un’ascia; il povero Efesto non poté che obbedire e, con grande stupore, dal taglio emerse Metis con la sua bambina, Atena! Naturalmente da quel giorno Zeus non soffrì più di mal di testa, in compenso si ritrovò Atena come figlia, nata dalla sua testa!

Emicrania? Ci pensano le ferrovie dello Stato
Incredibile, quanto singolare l’iniziativa delle FS che da alcuni anni propone un progetto che riscuote molto successo. In molte città d’Italia, in periodi specifici di cui si trova notizia nei quotidiani locali o in rete, le Ferrovie dello Stato, mettono a disposizione degli utenti, 2 vagoni, allestiti con tutte le tecnologie più avanzate e alcuni staff di professionisti, per dare la possibilità a chi non può permettersi lunghi e costosi spostamenti per raggiungere centri specialistici, di sottoporsi a una visita gratuita per diagnosticare se effettivamente si soffre di emicrania o mal di testa. I medici visitano i pazienti, svolgono ricerche di anamnesi, pongono domande sulla modalità del disturbo e se è il caso indagano con le strumentazioni a loro disposizione.
Ref:http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/mosca-08:13/3679802

Eolico si, ma il mal di testa?
Mal di testa, disturbi del sonno. In questo caso particolare, non tutti lo sanno ma pare che la causa di ciò possa dipendere dalle turbine eoliche, tanto da chiamare tale malessere "mal di turbina eolica". Uno studio giapponese sta verificando se, in effetti, è a causa delle turbine che gli abitanti delle aree di interesse accusano sintomi analoghi a quelli della cefalea classica. Il Ministero dell'Ambiente Giapponese sospetta che ciò possa dipendere dai suoni a bassa frequenza, sotto i 100 kertz, emessi proprio dalle turbine. I tempi tecnici per avere i risultati ancora non sono certi, ma se già soffrite di mal di testa e state pensando di cambiare casa, guardatevi attorno....

Thomas Jefferson
Un vero rivoluzionario che nel 1800, in una lettera privata, scrisse: "ho giurato sull'altare di Dio l'eterna ostilità verso ogni forma di tirannia sulla mente dell'uomo". Nacque nel 1743 in Albermarle Country (Virginia) e studiò presso il College of William and Mary. Il suo punto forte non era certo l'oratoria; al contrario, esprimeva al meglio idee e concetti tramite lettere e scritti. Dopo una carriera da vicepresidente, fu eletto presidente degli Stati Unitinel 1801 e rimase in carica fino al 1809 (terzo presidente d'America). Sua grande impresa fu quella di conquistare nel 1803 il territorio della Louisiana da Napoleone.
Morì il 4 luglio nell'anno 1826, all'età di 83 anni.

Giovanni Calvino

Il suo nome effettivo era Jean Cauvin. Nacque a Noyon nel 1509 da padre finanziere. Con il tempo maturerà un forte sentimento anticlericale. Dopo la morte del padre, fu scomunicato dalla chiesa e si recò a Parigi, dove frequentò gli studi di grammatica, logica e filosofia nel collegio di Fortet. Dopo aver aderito alla Riforma, fu costretto a spostarsi in continuazione per evitare di cadere nelle mani delle autorità cattoliche. Che la cefalea fosse scatenata proprio dai viaggi stressanti?
In seguito si dedicò allo studio e alla scrittura, formulando sulla base della Bibbia e della tradizione cristiana i principi della sua teologia. Morì a Ginevra nell'anno 1564.

Virginia Woolf
E' sicuramente la più grande scrittrice d'avanguardia del novecento europeo. Virginia nacque nel 1882 e crebbe in un ambiente intellettuale e letterario. Non andò mai al college, ma studiò da sola nella grande libreria del padre. A soli 13 anni ebbe la sua prima crisi di nervi e iniziò a ribellarsi e a mostrare il suo carattere indipendente e aggressivo. Nel 1912 sposò Leonard Woolf e in quello stesso anno iniziò a soffrire di forti mal di testa, tanto che cercò persino di suicidarsi con dei farmaci (episodio che fa pensare a una cefalea a grappolo). Nel 1917, assieme al marito, fondò una casa editrice, lanciando molti talenti letterari. Il suo capolavoro: Clarissa Dalloway. Il suo tratto più caratteristico: gli ideali femministi, originati dall'odio per la società patriarcale di cui si era sempre sentita vittima. Morì nel 1941 all'età di 59 anni.

Giulio Andreotti
In tempi molto più vicini Andreotti è un arcinoto paziente "veterano" dell'emicrania.
Nato a Roma il 14 gennaio del 1919, si è laureato in giurisprudenza, specializzandosi in diritto canonico. In giovane età, iniziò la carriera di giornalista e cominciò a farsi notare nella FUCI: Federazione degli Universitaria Cattolici Italiani, il cui presidente era Mons. Montini, che divenne Papa Paolo VI. Da Aldo Moro gli fu affidata la direzione di Azione Fucina. Ben presto, dietro consenso di Pio XII, divenne il Presidente della FUCI e, nel frattempo, collaborava alla fondazione della Democrazia Cristiana, al fianco di Alcide De Gasperi e Guido Gonella. Deputato dell'Assemblea Costituente nel 1946, è stato confermato in tutte le successive elezioni della Camera dei Deputati nella circoscrizione di Roma-Latina-Viterbo-Frosinone, dove, nel 1987, è stato eletto per la 12a volta. Il 1° giugno 1991 il Presidente della Repubblica: Francesco Cossiga, lo ha nominato Senatore a vita. Andreotti, inoltre, è autore di numerosi libri, nonché fondatore della rivista politica Concretezze (1955-1976). Attualmente, è: membro della Commissione Affari Esteri del Senato; direttore del mensile Trenta Giorni e presidente del Centro Studi Ciceroniani e della Casa di Dante di Roma.

Come Zeus sconfisse il suo mal di testa

Ebbene sì, anche la mitologia parla di forti emicranie, e in questo caso il paziente è il grande Zeus, padre di tutti gli dei e indiscusso padrone dell’Olimpo.
Un giorno, mentre nuotava in mare aperto e profondo, successe che inavvertitamente il Dio ingoiasse una Ninfa, Metis, la quale era in dolce attesa. Da quel giorno iniziò per Zeus il calvario del mal di testa, ogni giorno sempre più forte, tanto che alla fine, non sopportandolo più, decise di agire.
Chiamò Efesto il Dio fabbro, e gli chiese di aprirgli la testa con un’ascia; il povero Efesto non poté che obbedire e, con grande stupore, dal taglio emerse Metis con la sua bambina, Atena! Naturalmente da quel giorno Zeus non soffrì più di mal di testa, in compenso si ritrovò Atena come figlia, nata dalla sua testa.

Hai mal di testa? Abbraccia un albero!

Questo è quanto dice la rivista Blinded by Science, in un articolo in cui si fa riferimento a molti disturbi dell’umore e soprattutto all’emicrania.
Eminenti scienziati sostengono e lo hanno anche dimostrato, che la natura intorno a noi vive e vibra, emanando sensazioni che possono essere negative o positive. Nel caso di un mal di testa, è quindi consigliato recarsi in una zona “verde” non sottoposta a stress ambientale e restarsene seduti tranquilli, assorbendo l’energia positiva di alberi, fiori e piante varie.
Questa sperimentazione è stata fatta soprattutto con i bambini: portati al parco, è stato chiesto loro di concentrarsi e abbracciare un albero. Strano ma vero, i piccoli pazienti con mal di testa dopo poco stavano meglio. Naturalmente ciò è mirato a insegnare fin da piccoli il rispetto per la natura perché essa in qualche modo ci ricompensa.
Quindi adesso lo sapete, al prossimo mal di testa, abbracciate un albero!