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Emicrania e famiglia, risorsa o danno

Pubblicato da Mrdedo il 27 September 2013

Soggetti fortemente emicranici riferiscono che uno dei fattori che causa loro attacchi di emicrania è lo stress, questo è spesso causato da un eccessivo carico lavorativo, scolastico e famigliare. Se i primi due elementi è possibile contenerli in modo più o meno proficuo, il terzo elemento, ovvero la famiglia, è davvero difficile da gestire. Che si tratti di problemi con il partner, di economia domestica, che si tratti di crisi adolescenziali o di gestione di queste spossanti crisi, la famiglia rischia di divenire una vera trincea per la risoluzione del problema emicrania.

Se per un verso la famiglia è un ottimo luogo deputato alla cura e al sostegno emotivo dell' emicranico, dall'altro può divenire un buco nero che risucchia l'intera risorsa familiare all'interno del problema, rischiando l'implosione del sistema famiglia. Il dottor Howard Jacobs, Pediatra, del Department of Pediatrics riferisce di come sia difficile gestire l'emicrania in soggetti adolescenti, quando i genitori si mostrano particolarmente ansiosi. Durante una visita medica di quindici minuti un genitore è capace di chiedere al figlio, almeno quattro volte, come va il dolore. Questo tipo di atteggiamento non aiuta a risolvere il problema ma semplicemente a concentrarsi su di esso, cosa sbagliatissima.

Il compito a cui è chiamata la famiglia è quello di imparare a gestire le fonti di stress, solo così può divenire una risorsa per l'emicranico e per l'intero nucleo. Spesso viene proposta una terapia famigliare, affinchè si prenda coscienza dei propri limiti ma anche, soprattutto, delle proprie risorse. La terapia famigliare è vissuta come una sconfitta da parte dei componenti, ma in realtà è un'occasione unica per rivedere il proprio ruolo ed imparare ad essere sé stessi.

Fonte:http://www.achenet.org/resources/the_impact_of_family_on_migraine/