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Che cosa aspettarsi quando l’emicrania impedisce di recarsi al lavoro (parte prima)

Pubblicato da Nicolina65 il 20 December 2013

Abbiamo parlato di tutti i tipi di emicrania e affini, anche dei costi in termini di perdita economica, ma non ci siamo mai soffermati sull’iter burocratico che segue un’assenza dal lavoro a causa del malessere.

Per prima cosa, in caso di emicranie a grappolo, si chiede al proprio medico di famiglia un certificato di malattia da inviare al datore di lavoro; da quel momento in poi, in Italia si aspetta la visita fiscale, ovvero la costatazione da parte di un ufficiale medico che attesti e convalidi lo stato d’inabilità al lavoro.

Per superare la visita è bene avere prove concrete della ricorrenza del disturbo, perché la diagnosi è di solito basata sulla storia di sintomi. Le domande classiche che vi saranno poste sono le seguenti: • Il mal di testa prende la fronte, intorno agli occhi, nella parte posteriore della testa, vicino alle tempie, dietro il bulbo oculare, o tutto? • Il mal di testa è solo su un lato? • Questo tipo di mal di testa è nuovo per lei o lo ha sperimentato altre volte? • Quando si verifica il mal di testa? • Da quanto tempo soffre di mal di testa? • Quanto tempo dura ogni mal di testa? • La cefalea la sveglia dal sonno? • Il mal di testa peggiora durante il giorno ed è più sopportabile la notte? • Ha altri sintomi che cominciano poco prima e subito dopo il mal di testa? • La cefalea raggiunge la massima intensità nell’arco di 1-2 ore? • Il mal di testa peggiora quando si sta sdraiato o in piedi? • Il mal di testa peggiora quando tossisce? • Si verificano in un momento specifico relativo al periodo mestruale? • Quale trattamento di casa ha provato? Quanto ha funzionato?

Fonte: http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/medlineplus.html