Se qualche volta ne avete sofferto, sapete cosa significa. Un attacco di emicrania non è un semplice mal di testa. L’emicrania ha una seria ripercussione. Nel privato, nella vita sociale ed in quella professionale. Alcuni studi dimostrano che solo uno scarso 8% dei pazienti affetti da emicrania svolge normalmente le proprie attività durante un attacco e fino al 10% non è in grado di svolgere alcuna normale attività tra un attacco e l’altro.

La loro natura imprevedibile, le strane aure, la temporanea (iper)sensibilità alla luce e ai suoni corredati da pulsanti cefalee rendono gli attacchi di emicrania a volte piuttosto preoccupanti. Durante, o tra un attacco di emicrania e l’altro, si possono presentare ansie e preoccupazioni, del tipo: “Spero che non mi venga un attacco proprio quel giorno!”

La gravità dell’emicrania è spesso sottovalutata. I pazienti sono spesso incompresi. Frasi del tipo “E’ soltanto un mal di testa.” o “Non starai mica a casa dal lavoro per questo, vero?” sono cose con cui i pazienti affetti da emicrania si confrontano continuamente. E questo può causare ulteriori mal di testa. Inoltre, ogni paziente soffre d’emicrania in maniera diversa. La vostra emicrania non è la stessa del vostro collega o vicino di casa.


Vedi anche: